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Novità sovranazionali

di Francesca Manfredini

IL RAPPORTO DEL COMITATO EUROPEO PER LA PREVENZIONE DELLA TORTURA (CPT) DESTINATO AL GOVERNO ITALIANO

Il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha adottato, nel novembre 2016, un rapporto concernente il trattamento delle persone private, a vario titolo, della libertà personale da parte di un’autorità pubblica nello Stato italiano.

Tale relazione, che è stata elaborata a seguito di un sopralluogo effettuato in Italia, nel mese di aprile, da una Delegazione del CPT, ha lo scopo di rafforzare la protezione dei soggetti detenuti, anche attraverso la formulazione di raccomandazioni, in conformità a quanto previsto dall’art. 10, par. 1 della Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (fatta a Strasburgo, il 26 novembre 1987 e ratificata dall’Italia in data 29 dicembre 1988).

Alle osservazioni e ai suggerimenti del CPT, ha fatto seguito, in data 5 giugno 2017, la risposta del Governo italiano, la quale è stata pubblicata (unitamente al rapporto stilato dal Comitato) su richiesta delle autorità nazionali, come previsto dall’art. 11, par. 2 della citata Convenzione.

Alla luce della rilevanza della materia, anche in considerazione della recente introduzione, nell’ordi­namento nazionale, del reato di tortura (v. legge 14 luglio 2017, n. 110, in Gazz. Uff., 18 luglio 2017, n. 166), si propone, di seguito, la traduzione, in lingua italiana, dell’executive summary del rapporto, che, dopo una parte introduttiva, si occupa, in particolare, del comportamento delle Forze dell’ordine nei confronti dei detenuti, della situazione degli istituti penitenziari e delle strutture psichiatriche giudiziarie.

«Nel corso della visita periodica, tenutasi nel 2016, la Delegazione del CPT ha esaminato la novella legislativa relativa all’ordinamento penitenziario, adottata dalle autorità italiane al fine di ridurre il sovraffollamento carcerario, nonché la riforma, ancora in corso, concernente il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. È stata, altresì, valutata la situazione delle persone private della libertà personale da [continua ..]

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