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Fascicolo 6 30/11/2019

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Primi spunti per una più efficace comunicazione delle ragioni della giustizia penale
di Glauco Giostra

Cresce anche oltreoceano la consapevolezza che per l’attuazione dei principi di civiltà giuridica, come quello della risocializzazione del condannato, è necessaria un’accorta ecologia del linguaggio, perché parole gratuitamente stigmatizzanti ed umilianti pregiudicano il conseguimento dell’obbiettivo. Ma per evitare che anche il fondamento di tali principi ...

Novità sovranazionali
di Elena Zanetti

Scenari

De jure condendo
di Marilena Colamussi

Scenari

Corte europea dei diritti dell'uomo
di Marco Bastianello

Scenari

Corte di Giustizia UE
di Francesca Proia

Scenari

Corte costituzionale
di Andrea Marino

Scenari

Sezioni Unite
di Teresa Alesci

Scenari

Decisioni in contrasto
di Paola Corvi

Scenari

Rassegna bibliografica
di Marilena Colamussi

Scenari

Sentenza di patteggiamento ed omessa pronuncia sull'applicabilità della misura di sicurezza prevista per legge (Cass.,áSez. III, Sent. 17ádicembreá2018, n. 20781 – Pres.áRosi;áRel. Socci)

Cass., Sez. III, Sent. 17 dicembre 2018, n. 20781 - Pres. Rosi; Rel. Socci La sentenza di applicazione della pena che abbia omesso di disporre, o di valutare, l’espulsione dal territorio dello Stato dello straniero per uno dei reati indicati nell’art. 86 del d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309 può essere impugnata dal p.m. con ricorso per ...
Avanguardie

Il ricorso per cassazione avverso una sentenza di patteggiamento e l'illegalità della misura di sicurezza
di Francesco Callari

Con una pronuncia destinata ad alimentare un significativo contrasto giurisprudenziale, i giudici di legittimità hanno sostenuto come la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, che non dispone e/o non valuta l’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato prevista dal Testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, possa essere ...
Avanguardie

La mancata applicazione della sospensione condizionale non chiesta in appello, non può essere dedotta in Cassazione (Corte di Cassazione, sez. un., 22 maggio 2019, n. 22533 – Pres. Carcano, Est. Mazzei)

Corte di Cassazione, sez. un., 22 maggio 2019, n. 22533 - Pres. Carcano, Est. Mazzei Fermo il dovere del giudice di appello di motivare il mancato esercizio del suo potere di ufficio di applicare il beneficio della sospensione condizionale della pena, in presenza delle condizioni che ne consentono il riconoscimento, specialmente se sopravvenute al giudizio di primo grado, l’imputato non ...
Avanguardie

Sospensione condizionale della pena in appello: quale rimedio all´inerzia del giudice?
di Francesco Peroni

Il saggio affronta il tema del potere del giudice d’appello di applicare d’ufficio la sospensione condizionale della pena. In dissenso dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione - secondo le quali il giudice d’appello, qualora non ritenga di applicare il beneficio, è tenuto a motivare al riguardo, senza però che l’interessato possa dolersene in cassazione ...
Avanguardie

Sequestro probatorio e principio di proporzionalità (Corte di Cassazione, sez. V, sentenza 2 maggio 2019, n. 18316 – Pres. Catena; Rel. Tudino)

Corte di Cassazione, sez. V, sentenza 2 maggio 2019, n. 18316 - Pres. Catena; Rel. Tudino La necessità di evitare limitazioni alla proprietà privata che non siano strettamente conseguenti alla finalità istituzionalmente perseguita dalla misura deve valere indipendentemente dai fini cui il sequestro è diretto. Da ciò, dunque, deriva la particolare connotazione ...
Avanguardie

Indagini informatiche e principio di proporzionalità
di Marco Torre

Con la sentenza in commento la Suprema Corte conferma la natura trasversale del principio di proporzionalità in materia di diritto delle prove, affermandone la vigenza anche con riferimento al sequestro di tipo probatorio. Per tale ragione, la motivazione del provvedimento deve dimostrare che le esigenze di accertamento del fatto non possano essere perseguite se non ...
Avanguardie

Sanzioni amministrative di natura (Corte costituzionale, ord. 10 maggio 2019, n. 117 – Pres. Lattanzi; Rel. Viganò)

Corte costituzionale, ord. 10 maggio 2019, n. 117 - Pres. Lattanzi; Rel. Viganò Sono sottoposte alla Corte di giustizia dell’Unione europea, in via pregiudiziale ai sensi e per gli effetti dall’art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 e ratificato dalla l. 2 agosto 2008, n. 130, le seguenti questioni pregiudiziali: a) se l’art. 14, par. 3, della direttiva ...
Avanguardie

Nemo tenetur se detegere e procedimento amministrativo: per la Consulta, la sanzione
di Carlo Bonzano

La Corte costituzionale ha affermato che il diritto al silenzio opera anche nei procedimenti amministrativi idonei a determinare l’applicazione di una sanzione “punitiva”. La questione risente delle difficoltà legate alla individuazione della matière pénale ed induce a riflettere sul delicato tema della determinazione delle garanzie sostanziali e ...
Avanguardie

Quanta umanità in tre metri quadrati? Indirizzi interpretativi circa i criteri di calcolo dello spazio vitale intramurario e problematica del bagno
di Francesca Tribisonna

Il contributo riflette sugli approdi raggiunti da dottrina e giurisprudenza circa i criteri di valutazione del carattere inumano o degradante riservato al trattamento carcerario, in violazione dell’art. 3 Cedu. Dopo avere indagato i profili più problematici, quali quelli connessi al calcolo dello spazio vitale intramurario riconosciuto al detenuto e alla presenza del cd. bagno ...
Dibattiti tra norme e prassi

La corrispondenza tra detenuto e difensore
di Francesca Romana Mittica

La corrispondenza tra avvocato ed assistito, quantunque detenuto, va tutelata come diritto soggettivo “privilegiato” secondo i parametri convenzionali. Secondo la Corte e.d.u., agli Stati membri è consentito un margine di discrezionalità, ai sensi del § 2 dell’art. 8 Cedu, per la limitazione dell’esercizio dei diritti individuali; pertanto, la ...
Dibattiti tra norme e prassi

Crisi del Welfare e ineffettività della funzione rieducativa della pena: il rilancio del lavoro penitenziario
di Rossella Mastrototaro

I tagli alle risorse pubbliche destinate al finanziamento delle attività di reinserimento socio-lavorativo dei condannati hanno reso cronico il problema dell’ineffettività del lavoro penitenziario, con immediate ricadute nel contrasto alla recidiva. Il lavoro intende offrire un contributo al dibattito sulla fattibilità in Italia di programmi di finanza ad impatto ...
Analisi e prospettive

I colloqui difensivi dal codice Rocco alla riforma dell'ordinamento penitenziario
di Danila Certosino

Il colloquio tra difensore e assistito in vinculis rappresenta l’espressione più intensa del diritto di difesa tutelato dall’art. 24 Cost. e, pertanto, deve essere efficacemente garantito sin dal momento iniziale in cui il soggetto venga ad essere privato della libertà personale, ammettendo ipotesi di dilazione, nel corso delle indagini preliminari, solo in ...
Analisi e prospettive

Riforma delle intercettazioni, riservatezza e selezione dei dati
di Antonio Vele

Il contributo verte su aspetti critici della riforma delle intercettazioni, fornendo anche rilievi in prospettiva de iure condendo.
Analisi e prospettive


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