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Fascicolo 2 31/03/2022

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EDITORIALE

L´acquisizione dei tabulati telefonici tra anamnesi, diagnosi e terapia: luci europee e ombre legislative

Il novum legislativo sull’acquisizione dei tabulati telefonici, imposto dai moniti eurounitari, costituisce un momento evolutivo delle garanzie che presidiano la materia. Tuttavia, la riforma mostra carenze soprattutto per non aver colmato il vuoto di disciplina sulla possibilità di verificare la veridicità dell’informazione probatoria veicolata nel tabulato. Quel che ...
di Filippo Raffaele Dinacci, Professore ordinario di Diritto processuale penale - Università di Roma “LUISS Guido Carli”

SCENARI

Novità legislative interne

Il Pnrr e le modifiche al Codice Antimafia D.l. 6 novembre 2021, n. 152, Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, convertito in l. 29 dicembre 2021, n. 233. Con il d.l. 6 novembre 2021, n. 152, convertito in legge dalla l. 29 dicembre 2021, n. 233, il legislatore ha apportato talune modifiche ...
di Fabrizio Botti

Novità sovranazionali

La Dichiarazione di Venezia sul ruolo della giustizia riparativa in materia penale 1. Sono ormai molti gli atti internazionali che sollecitano il ricorso alla giustizia riparativa, la quale si pone in chiave complementare o alternativa al tradizionale intervento di tipo punitivo-retributivo, attraverso percorsi dove il confronto è funzionale a una composizione e reciproca comprensione ...
di Daniela Vigoni

De jure condendo

Ancora una ipotesi di riforma normativa all’Ordinamento penitenziario Al cospetto della Commissione Giustizia del Senato si trova il d.d.l. S. 2465, recante «Modifiche all’or­dinamento penitenziario in materia di concessione di benefici a condannati per determinati delitti», presentato, in data 1° dicembre 2021 dai Sen. Grasso ed altri. segue  
di Gioia Sambuco

Corte europea dei diritti dell´uomo

Trattamento carcerario e tutela dell’integrità dei reclusi (Corte e.d.u., 7 ottobre 2021, Syrianos c. Grecia) Il caso tratta di una vicenda occorsa in Grecia e, nello specifico, delle sanzioni irrogate dal Consiglio disciplinare del carcere nei confronti del ricorrente, il quale, più volte, rifiutava di sottoporsi a perquisizioni corporali durante la custodia cautelare nelle ...
di Mattia Visentin

Corte di giustizia Ue

Le rilevanti indicazioni della Grande Sezione sulla qualità dell’assistenza linguistica ai sensi della direttiva 2010/64/UE (Corte di giustizia UE, Grande Sezione, 23 novembre 2021, causa C‑564/19) di Elisa Grisonich La sentenza in commento risulta densa di implicazioni sul terreno delle garanzie procedurali degli accusati e dei ricercati, che trovano fondamento nelle ...
di Lisa Grisonich e Veronica Tondi

Corte costituzionale

Legittimità costituzionale dell’applicazione dell’art. 41 bis, commi 2 e 2 quater, l. n. 354/1975 agli internati nelle case-lavoro. (C. cost., sent. 21 settembre 2021, n. 197) Con la pronuncia in questione la Corte costituzionale ha affrontato il tema della presunta incostituzionalità dell’art. 41 bis, commi 2 e 2 quater, l. 26 luglio 1975, n. 354, (Norme ...
di Chiara Rosa Blefari

Sezioni unite

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere motivato in relazione al periculum in mora (Cass., sez. un., 11 ottobre 2021, n. 36959) Il contrasto interpretativo sottoposto all’attenzione delle Sezioni unite concerne l’obbligo, per il giudice della cautela, di motivare il provvedimento applicativo del sequestro preventivo finalizzato alla confisca con riferimento ...
di Teresa Alesci

Decisioni in contrasto

Sequestro e confisca di beni appartenenti alla massa fallimentare (Cass., sez. IV, 13 gennaio 2022, n. 864) La sentenza in commento ripropone un contrasto giurisprudenziale in ordine alla possibilità di disporre in via diretta il sequestro preventivo di beni della società, in caso di dichiarazione di fallimento, con particolare riguardo all’ipotesi in cui si proceda per ...
di Paola Corvi

Rassegna bibliografica

AA.V.V., Giurisdizione penale, intelligenza artificiale ed etica del giudizio, Atti del convegno “Enrico de Nicola” del Centro nazionale di prevenzione e difesa (15 ottobre 2020 on line), Milano, Giuffrè Francis Lefebvre, 2021, pp. XXIX-850 L’intelligenza artificiale si sta imponendo a marce forzate nei più disparati settori della società post-moderna. Il ...
di Marilena Colamussi

AVANGUARDIE

Consegna condizionata e pena perpetua nell´estradizione attiva. Quale tutela in sede esecutiva per il condannato?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto il contrasto giurisprudenziale avente ad oggetto la portata precettiva della condizione di commutazione della pena perpetua apposta da uno Stato estero a una richiesta di estradizione domandata dallo Stato italiano, qualora vi siano una pluralità di richieste di consegna relative al medesimo individuo e la condizione in parola sia ...
di Marco Pittiruti, Ricercatore di Diritto processuale penale - Università degli Studi Roma Tre

Sulla nomina del difensore di fiducia desumibile per facta concludentia

La Corte di legittimità ha ritenuto valida la nomina del difensore di fiducia in presenza di concreti e univoci comportamenti concludenti idonei a dimostrare la sussistenza di un rapporto fiduciario tra l’imputato e il difensore medesimo. È quindi ribadito e condiviso l’orientamento giurisprudenziale consolidato che riconosce natura tipicamente ordinatoria e ...
di Giulia Mazza, Dottoranda di ricerca in Diritto pubblico (indirizzo penalistico) - Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Sul divieto di custodia cautelare per reati relativamente ostativi

Muovendo dall’applicazione del principio di proporzionalità alla materia cautelare, la Corte di Cassazione afferma che il divieto di applicazione della custodia cautelare in carcere, qualora il giudice ritenga che la pena da irrogare all’esito del giudizio non sarà superiore a tre anni, ha validità anche nei procedimenti per i reati di cui all’art. 4 bis, ...
di Sonia Tognazzi, Dottoranda di ricerca - Università degli Studi di Siena

Contraddittorietà della motivazione e autosufficienza del ricorso: dalla Suprema Corte un decalogo perfettibile

Quello dei limiti di deducibilità di fronte alla Corte di Cassazione del vizio di motivazione è uno degli snodi ermeneutici più complessi, vieppiù perché i casi e le modalità di deduzione del vizio, allorquando inerente alla contraddittorietà della motivazione rispetto al dato probatorio acquisito in giudizio, sono stati dalla giurisprudenza ...
di Andrea Chelo, Professore associato di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Cagliari

Acquisizione dei tabulati telefonici e privacy: l´interpretazione della Corte di Cassazione e le ultime modifiche normative

La Corte di Cassazione ha ritenuto che, in tema di acquisizione dei dati contenuti nei cd. tabulati telefonici, la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 2 marzo 2021 (H.K., C-746-218) non possa trovare diretta applicazione fino all’intervento del legislatore in quanto i principi in essa richiamati sono del tutto generici e, dunque, non direttamente applicabili. Di ...
di Gaia Tessitore, Dottoranda di ricerca - Università degli Studi di Napoli Federico II

Sequestro per confisca: morte (apparente?) di un paradosso

L’affermazione delle Sezioni Unite, per cui in caso di sequestro a norma dell’art. 321, comma 2, c.p.p., occorre riscontrare il rischio concreto di “dispersione” della res, è senz’altro opportuna e condivisibile. Si tratta, tuttavia, di approdo dovuto e per alcuni versi tardivo, alla luce dell’inequivoco dato testuale e - soprattutto - delle indicazioni ...
di Giuseppe Biscardi, Ricercatore di Procedura penale - Università degli Studi di Roma Tor Vergata

La presunzione di innocenza non elargisce all´imputato uno “scudo processuale” che estromette la tutela degli interessi della parte civile

Interessi penali ed extrapenali a confronto, e quelli civilistici si attestano poziori nel telaio interpretativo del diritto convenzionale della Corte e.d.u. 18 novembre 2021. Casus belli: per il romanzo evocativo “Terrazza sul balcone” il suo autore subisce un processo e in primo grado viene assolto in esito al giudizio abbreviato. La libertà di espressione (valore) incrocia ...
di Carlo Morselli, Docente a contratto - Università LUMSA Roma

L´obbligo di assicurare la tempestività della decisione sul legal aid ai sensi della direttiva 2016/1919/UE: nell´inerzia del legislatore, serve un cambio di passo della giurisprudenza

Il lavoro analizza una pronuncia della Cassazione, la quale offre l’occasione per soffermarsi su uno dei più gravi problemi del sistema di legal aid italiano: la mancata tempestività della decisione sull’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Nonostante le chiare prescrizioni della direttiva 2016/1919/UE sul punto e la cattiva implementazione ...
di Elisa Grisonich, Dottoressa di ricerca in Scienze giuridiche - Università degli Studi di Trieste-Università degli Studi di Udine

DIBATTITI TRA NORME E PRASSI

Diplopie nella correlazione tra accusa e sentenza

Lo sforzo del legislatore volto a predisporre un nucleo di norme funzionali a presidiare il principio di correlazione tra accusa e sentenza non ha incontrato analogo rigore nell’esperienza applicativa, che ha invece favorito il diffondersi di soluzioni elusive della regola processuale. L’approccio antiformalistico assunto dalla giurisprudenza tollera che lo “scollamento” ...
di Lorenzo Pulito, Ricercatore di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Riflessioni a prima lettura sul d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188: un timido restyling della disciplina a tutela della presunzione di innocenza

Non senza difficoltà e contrasti tra le opposte forze politiche si è giunti alla definitiva approvazione del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188 che adegua la normativa nazionale alla direttiva (UE): 2016/343. Nel complesso, il testo normativo non introduce novità particolarmente significative e non pare realizzare quel rafforzamento della garanzia che si attendeva. ...
di Natalia Rombi, Ricercatrice confermata di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Udine

ANALISI E PROSPETTIVE

L´attività integrativa d´indagine tra diritto di difesa, separazione delle fasi e pseudoprincipi

Le indagini integrative, non imposte da alcuna norma costituzionale, mal si conciliano con l’odierna struttura del processo penale, il quale, in linea con gli ormai tradizionali postulati dell’epistemologia contemporanea, è diviso in fasi. Non vi è dubbio, però, sulla loro legittimità, poiché sono state espressamente previste dal legislatore, il ...
di Alessandro Pasta, Professore associato di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Bergamo