argomento: corti europee - azione/indagini preliminari
» visualizza: il documento (Corte e.d.u., 21 aprile 2026, E. H. c. Germania )Keywords: minorenne condannato a seguito di confessione resa alla polizia - interrogatorio non preceduto da una consultazione riservata con i genitori - misure e garanzie difensive idonee ad assicurare una partecipazione consapevole al procedimento - osservanza del principio del processo equo
Cedu, 21 aprile 2026, E.H. c. Germania
Parole chiave: condanna di un minorenne a seguito di confessione resa alla polizia - interrogatorio non preceduto da una consultazione riservata con i genitori - misure e garanzie difensive idonee ad assicurare una partecipazione consapevole al procedimento – osservanza del principio del processo equo
Non vìola l’equità del processo ai sensi dell’art. 6, n. 1, Cedu, la condanna pronunciata dal giudice tedesco a carico di un minore ritenuto colpevole di omicidio aggravato, sulla base della confessione resa durante l’interrogatorio di polizia, in assenza di una previa consultazione in privato tra il minore stesso e i genitori. Secondo la Corte di Strasburgo, infatti, come già argomentato in altra occasione (Corte e.d.u., Grande Camera, Blokhin c. Russia, 23 marzo 2016) la particolare assistenza da assicurare ai minori d’età nelle prime fasi del procedimento penale, prevede la presenza dei genitori o dei tutori e il complessivo compendio di misure e garanzie difensive volte ad assicurare una piena consapevolezza dei propri diritti e la comprensione delle conseguenze dei loro comportamenti. Esula, invece, da tale tutela informativa il presunto diritto alla previa consultazione con i genitori, la cui assenza, comunque, date le circostanze del caso concreto, non aveva in alcun modo pregiudicato la capacità del minore di partecipare consapevolmente al processo.