Il diritto al silenzio dell’imputato costituisce una delle più significative espressioni del diritto inviolabile di difesa. Prendendo le mosse dai fondamenti costituzionali e sovranazionali della garanzia e dalla sua configurazione nel procedimento penale, il contributo analizza alcune linee evolutive nella salvaguardia di tale essenziale prerogativa, soffermandosi dapprima su ...
di Veronica Tondi, Dottore di ricerca in Procedura penale, Università degli Studi LUISS Guido Carli
Il d.l. 11 aprile 2025, n. 48, conv. in legge 9 giugno 2025, n. 80, ha trasformato da obbligatorio a facoltativo il differimento dell’esecuzione della pena per donne incinte e madri di minori in tenera età, riscrivendo il rapporto tra tutela della maternità e dell’infanzia ed esigenze di sicurezza. La scelta normativa appare in tensione con il quadro costituzionale e ...
di Laura Capraro, Ricercatore di Procedura penale, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Con i d.lgs. nn. 215 e 216 del 2025, il legislatore italiano dà attuazione al regolamento (UE) 2023/1543, che ha introdotto a livello unionale l’Ordine Europeo di Produzione (EPOC) e l’Ordine Europeo di Conservazione (EPOC‑PR), che disciplinano l’acquisizione di prove elettroniche (e-evidence) nei procedimenti penali e alla direttiva UE 2023/1544.
La normativa ...
di Antonella Marandola, Professore ordinario di Procedura penale – Università degli Studi del Sannio
Tra gli interrogativi sollevati dall’ampia riforma delle pene sostitutive merita attenzione il non facile rapporto tra lavoro di pubblica utilità e liberazione anticipata. Infatti, di fronte a trame normative non del tutto univoche, la giurisprudenza di legittimità ha affermato l’applicabilità della detrazione di pena al condannato in esecuzione di pena ...
di Valentina Bonini, Professore associato di Procedura penale, Università degli Studi di Pisa
La legge 24 aprile 2026, n. 54 ha convertito in legge, con modifiche, il d.l. 24 febbraio 2026, n. 23, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e ...
di Luca Della Ragione, Magistrato e dottore di ricerca in diritto penale
Con il presente contributo l’Autore si interroga sull’attuale modello italiano di esecuzione penale, con un focus particolare sulla condizione dei detenuti vulnerabili. Muovendo dalla sentenza della Corte Edu, 27 marzo 2025, Niort c. Italia, la riflessione si inserisce in un quadro segnato da criticità ormai strutturali del sistema penitenziario che minano il concetto stesso di ...
di Francesco Cambiano, Dottorando di ricerca in Pluralismi giuridici. Prospettive antiche ed attuali, Università degli Studi di Palermo
Alla luce delle coordinate indicate dal Regolamento 2024/1689/UE (AI Act) e, oggi, della legge 23 settembre 2025, n. 132, il delicato rapporto tra IA e procedimento penale impone una riflessione fondata su mature acquisizioni della dottrina processualpenalistica sul tema. Dalla trama della regolamentazione europea emerge l’intento di delineare uno statuto giuridico delle nuove frontiere ...
di Paola Felicioni, Professore associato di Diritto processuale penale – Università degli Studi di Firenze
L’Autrice analizza l’art. 423 c.p.p. alla luce delle precedenti (e variegate) elaborazioni giurisprudenziali e delle modifiche introdotte dalla riforma Cartabia. La disposizione, intervenendo sul quomodo di ritocco dell’imputazione nel corso dell’udienza preliminare, solleva rilevanti questioni in ordine alla compatibilità con il modello accusatorio immaginato dal ...
di Roberta Rocco, Dottoranda di ricerca in Diritto e istituzioni economico sociali: profili normativi, organizzativi e storico-evolutivi, Università degli Studi di Napoli Parthenope
Il d.p.r. n. 176/2025 ha apportato modifiche al d.p.r. 30 giugno 2000, n. 230, Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà, in materia di cartella personale, di informazioni dell’ufficio penale esecuzione esterna, di detenzione domiciliare, di riduzioni di pena per la liberazione anticipata, di corrispondenza ...
di Felice Pier Carlo Iovino, Professore associato di Procedura penale – Università di Salerno
Il contributo analizza la crisi della legalità processuale derivante dall’uso distorto dell’art. 189 c.p.p., trasformato da clausola di apertura verso il progresso a strumento di elusione del rigore tassativo dei mezzi di prova. Attraverso l’esame della casistica su videoriprese, pedinamento satellitare (GPS) e sistema S.A.R.I., lo studio evidenzia come il nominalismo ...
di Aurora Maria Di Leverano, Dottoressa di ricerca di Procedura penale – Università di Roma L.U.I.S.S. Guido Carli