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Fascicolo 4 30/07/2022

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EDITORIALE

La perenzione del processo ratione temporis

Innestato per rimediare all’abolizione della prescrizione dopo il primo grado, la nuova improcedibilità per superamento dei termini del giudizio di impugnazione rappresenta un ibrido a cavallo tra sistema sostanziale e processuale. Sul piano sistematico, il prezzo che l’interprete deve pagare per tale incertezza è ovviamente alto, essendo la riflessione ermeneutica ...
di Rosita Del Coco, Professoressa associata di Diritto processuale penale - Università di Teramo

SCENARI

Novità sovranazionali

Il ventennale di Eurojust nella relazione per il 2022 del desk italiano Il 2 marzo 2022 è stata presentata la Relazione annuale sull’attività dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria (Eurojust). L’art. 18, § 4, lett. e) del Regolamento istitutivo (UE) 2018/1727 [i testi degli atti normativi citati sono consultabili nel sito ...
di Elena Zanetti

De jure condendo

Il diritto all’affettività delle persone in vinculis Risulta assegnato alla II Commissione Giustizia del Senato in sede redigente in data 5 maggio 2022 il disegno di legge S. 2543 in tema di «Tutela delle relazioni affettive e della genitorialità delle persone detenute», presentato il 24 febbraio 2022 su iniziativa del Consiglio regionale del Lazio. Il progetto ...
di Danila Certosino

Corte europea dei diritti dell´uomo

Violenza domestica: strumenti normativi adeguati, ma spesso ignorati (Corte e.d.u., 7 aprile 2022, Landi c. Italia) A cinque anni di distanza dalla pronuncia relativa al caso Talpis c. Italia (Corte e.d.u. 2 marzo 2017), la Corte europea è tornata ad occuparsi del reato di violenza domestica nell’ordinamento italiano e pur plaudendo alle recenti riforme legislative introdotte in ...
di Rita Lopez

Corte di giustizia Ue

Una nuova pronuncia in materia di data retention: la Corte di giustizia ribadisce i requisiti di legittimità delle disposizioni nazionali in materia (Corte di giustizia UE, Grande Sezione, 5 aprile 2022, causa C-140/20) di Veronica Tondi Con la sentenza in esame, la Corte di giustizia ha ribadito alcuni importanti principi, in materia di data retention, con speciale riguardo alle ...
di Elisa Grisonich e Veronica Tondi

Corte costituzionale

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale relativa alle c.d. “inutilizzabilità derivate” (Corte Cost., ord. 9 maggio 2022, n. 116) Con l’ordinanza in esame, la Consulta è stata chiamata a pronunciarsi sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 14, 24, 97, comma ...
di Giulia Mazza

Sezioni unite

La riforma della sentenza di assoluzione non è preclusa qualora la rinnovazione della prova dichiarativa sia divenuta impossibile per decesso, irreperibilità o infermità del dichiarante (Cass., sez. un., 30 marzo 2022, n. 11586) Il contrasto interpretativo sottoposto all’attenzione delle sezioni unite concerne l’ambito applicativo dell’obbligo di ...
di Teresa Alesci

Decisioni in contrasto

Concordato in appello e prescrizione maturata antecedentemente: deducibilità in cassazione (Cass., sez. II, 3 maggio 2022, n. 17439) Con l’ordinanza in commento, la Suprema Corte di Cassazione rimette alle sezioni unite la questione relativa alla facoltà di dedurre con il ricorso per cassazione l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione, maturata in data ...
di Giada Bocellari

Rassegna bibliografica

D. Curtotti - L. Saravo (a cura di), Manuale delle investigazioni sulla scena del crimine. Norme, tecniche, scienze, logica, Torino, Giappichelli, 2022, pp. 1-1152 L’edizione aggiornata del “Manuale delle investigazioni sulla scena del crimine”, a cura di Donatella Curtotti e Luigi Saravo, conferma l’ingresso della prova scientifica nel processo penale, segnando ...
di Marilena Colamussi

AVANGUARDIE

Giudizio in executivis e incompatibilità endoprocessuale

La riconosciuta incompatibilità del giudice dell’esecuzione a pronunciarsi, nuovamente, in sede di rinvio, sulla richiesta di ricalcolo della pena “incostituzionale”, nel segnare l’ennesimo superamento dell’assunto per cui giudizi di merito sarebbero estranei al segmento attuativo del comando, ripropone il tema dell’imparzialità della ...
di Paolo Troisi, Ricercatore di Procedura penale - Università di Roma “Tor Vergata”

La valutazione “contenutistica” insita nel rigetto della richiesta di decreto penale per mancata contestazione di una circostanza aggravante assume una valenza pregiudicante

La Corte costituzionale ha ritenuto che il rigetto della richiesta di decreto penale per mancata contestazione di una circostanza aggravante comporta una valutazione di merito sulla reiudicanda e determina la restituzione degli atti al pubblico ministero. Così, la successiva riproposizione della domanda apre una nuova fase di giudizio che va annoverata tra le sedi rispetto alle quali ...
di Giulia Mazza, Dottoranda di ricerca in Diritto pubblico (indirizzo penalistico) - Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Aumenti di pena per la continuazione e obblighi motivazionali: le Sezioni unite tra novità e conservazione

Le Sezioni unite, componendo un contrasto giurisprudenziale in materia di reato continuato, sanciscono l’obbligo di autonoma determinazione degli aumenti per ciascun reato satellite, con correlativo obbligo di autonoma motivazione, sia pure diversamente declinato a seconda della misura di pena irrogata. L’Autore illustra le ragioni a sostegno di una scomposizione dell’aumento ...
di Bartolomeo Romanelli, Assegnista di ricerca in Diritto processuale penale - Università degli Studi di Milano Bicocca

La possibilità di una nuova impugnazione nel caso di mancata restituzione delle cose sequestrate: percorsi giurisprudenziali

La sentenza in esame torna sul problema del sequestro dei dati informatici. Il provvedimento rappresenta un’in­novazione nel panorama giurisprudenziale relativo all’impugnazione del sequestro probatorio. La Cassazione estende per analogia la possibilità di utilizzare l’art. 322-bis c.p.p., previsto per il sequestro preventivo, anche in caso di sequestro ...
di Luisa Saponaro, Dottore di ricerca in Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Applicazione provvisoria della detenzione domiciliare speciale ed interesse del minore: il bilanciamento della Consulta

Ancora una volta la Corte costituzionale è chiamata ad occuparsi della normativa di diritto penitenziario, in particolar modo della detenzione domiciliare speciale ex art. 47-quinquies ord. penit. e dell’applicazione provvisoria del­l’istituto da parte del magistrato di sorveglianza. Nel caso di specie, la misura, pur ammissibile alla luce dei requisiti richiesti non poteva ...
di Erica Sangiovanni, Cultrice di Diritto processuale penale ed esecuzione penale - Università degli Studi di Firenze

La restrizione dell´imputato per altra causa, comunicata in udienza, integra comunque un´ipotesi di legittimo impedimento a comparire

Con la pronuncia in esame, le sezioni unite avallano l’orientamento, spesso disatteso, secondo cui la coercizione personale subita dall’imputato posto agli arresti domiciliari per altra causa, è una condizione individuale che, se documentata o comunque resa nota al giudice procedente, in qualunque tempo, integra un impedimento a comparire che impone al medesimo giudice di ...
di Chiara Fanuele, Professoressa associata di Diritto processuale penale - Università di Siena

DIBATTITI TRA NORME E PRASSI

Il rimborso delle spese legali sostenute dall´assolto: verso la sperimentazione di una riforma molto attesa

In seguito a un intenso dibattito, la l. n. 178/2020 ha inserito nel nostro ordinamento un sistema che consente la rifusione delle spese legali sostenute dall’assolto. Questa innovazione - che ha un’importanza non solo economica, ma soprattutto simbolica - ha posto numerosi interrogativi. Alcuni sono stati affrontati da un decreto interministeriale emanato nel 2021, ma altri ...
di Lucia Parlato, Professoressa ordinaria di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Palermo

ANALISI E PROSPETTIVE

Procedimento penale ed intelligence: poche regole tra prevenzione e cooperazione

Il terrorismo e le minacce cibernetiche richiedono una sempre più considerevole interazione tra giustizia penale e intelligence. Questa osmosi ha determinato l’arretramento della soglia del procedimento penale e la creazione di organismi comuni di indagine. L’esigenza di rendere più snella ed efficiente la collaborazione e il coordinamento investigativo ha spinto il ...
di Concetta Bottino, Dottoranda in “Law and cognitive neuroscience” - Università degli Studi Niccolò Cusano

Il regime giuridico dei documenti anonimi alla luce del principio del necessario controllo sulle fonti di conoscenza

La disciplina del documento anonimo risente della configurazione della prova documentale la cui ampia nozione codicistica, arricchita dall’evoluzione tecnologica e dilatata dall’elaborazione giurisprudenziale, è tutt’ora oggetto di un attento dibattito dottrinale articolato su coordinate concettuali anche risalenti nel tempo. Entro tale contesto di riflessione critica ...
di Paola Felicioni, Professoressa associata di Diritto processuale penale - Università degli Studi di Firenze