argomento: corti europee - parti private e persona offesa
» visualizza: il documento (Corte e.d.u., 2 luglio 2026, Ubeda e altri c. Italia)Keywords: indagini preliminari - persona offesa dal reato - completezza delle indagini preliminari - vittimizzazione secondaria
La tutela effettiva delle vittime di violenza domestica richiede che le autorità agiscano con tempestività, diligenza e senza condizionamenti derivanti da stereotipi di genere. Il protrarsi delle indagini e dei procedimenti civili, l'adozione di misure protettive sproporzionatamente gravose per le vittime e il mancato esame complessivo delle dinamiche della violenza integrano una violazione degli obblighi positivi derivanti dagli artt. 3 e 8 Cedu [Nel caso di specie, una donna denunciava l'ex compagno per abusi fisici e psicologici su di sé e sui figli; il pubblico ministero chiedeva l'archiviazione, sostenendo, tra le altre cose, che sia "normale" che un uomo debba superare la resistenza della donna nei rapporti sessuali; l'autorità nazionale veniva, così, censurata per l'inefficienza dell'indagine - che non rispettava i caratteri della prontezza, della completezza e, dunque, dell'effettività - e per le motivazioni - superficiali e stereotipate - a fondamento della richiesta di archiviazione e che causavano alla ricorrente un'ulteriore umiliazione (c.d. "vittimizzazione secondaria"). L'infrazione dell'art. 8 Cedu era legata, invece, all'inerzia delle autorità preposte alla gestione della situazione familiare e alla tutela della donna e dei minori dopo la denuncia].