argomento: de jure condendo - atti del procedimento
» visualizza: il documento (S. 1882)Keywords: - auto-coltivazione di cannabis per uso personale - liceità anche sul piano amministrativo
di Elena Andolina
In data 14 maggio 2026 è stata assegnata alla Commissione giustizia del Senato la p.d.l. S. 1882, d’iniziativa dell’onorevole De Cristofaro, recante “Modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di coltivazione, cessione e consumo della cannabis e dei suoi derivati”.
Allo stato attuale, mentre la detenzione per uso personale non ha rilevanza penale ma può essere oggetto di sanzione amministrativa ai sensi dell'articolo 75 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; è, invece, ancora sanzionata penalmente la coltivazione di piante dalle quali possano estrarsi sostanze stupefacenti, con il conseguente rischio che, anche, nei casi di coltivazione domestica effettuata con finalità di autoconsumo (talora terapeutico), possa essere instaurato un procedimento penale.
Il presente disegno di legge sull'auto-coltivazione – che consta di cinque articoli – è volto a stabilire la liceità, anche sotto il profilo amministrativo, sia della coltivazione di non oltre quattro piante femmine di cannabis sia della detenzione per uso personale del relativo prodotto: perché non idonee a ledere la salute pubblica. L'obiettivo è di interrompere il rapporto tra il consumatore e la fonte di approvvigionamento illecita, di guisa tale da sottrarre alle organizzazioni criminali ingenti fonti di guadagno e da ridurre le spese per l'impiego di Forze di polizia, per lo svolgimento di processi e per la detenzione nelle carceri.