Processo Penale e GiustiziaISSN 2039-4527
G. Giappichelli Editore

06/03/2026 - Contrasto alla diffusione di armi tra minori

di Elena Andolina

argomento: de jure condendo - misure di prevenzione e sicurezza

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Keywords: prevenzione violenza minorile - contrasto diffusione armi

di Elena Andolina

È stata assegnata alla Commissione giustizia del Senato la p.d.l. S. 1767, d’iniziativa dell’onorevole Sensi, recante “Introduzione degli articolo 696-bis del codice penale e 25-undevicies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di vendita di armi a minori, nonché disposizioni per la prevenzione della violenza minorile”. L'attuale quadro normativo, imperniato principalmente sull'articolo 35 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (r.d. 18 giugno 1931, n. 773), pur prevedendo un generale divieto di vendita di armi a soggetti privi di porto d'armi o di nulla osta all'acquisto, non contempla una specifica fattispecie incriminatrice per la vendita di armi a minori. Nel solco tracciato dalla più recente giurisprudenza amministrativa, la proposta mira a costruire un sistema integrato preventivo-repressivo, che combina strumenti penali, amministrativi ed educativi finalizzati a contrastare la diffusione di armi tra i soggetti minorenni.
In questo contesto, il disegno di legge introduce una nuova fattispecie di contravvenzione; estende la responsabilità delle società che svolgono l'attività di commercio di armi;  implementa percorsi educativi nelle scuole.
L'articolo 1 del presente disegno di legge prevede l’innesto del nuovo articolo 696-bis, tra le contravvenzioni concernenti la prevenzione dei delitti contro la vita e l'incolumità individuale. Particolare rilevanza assume l'estensione della fattispecie alla vendita online, fenomeno in costante crescita che richiede specifici presìdi di controllo. L'articolo 2 interviene sul decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, allo scopo di incentivare l'adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire la vendita a minori. Infine, l'articolo 3 prospetta l'attivazione di percorsi formativi obbligatori nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, prevedendo la gratuità dei relativi corsi al fine di assicurare l'effettività del suddetto intervento educativo senza gravare sulle risorse degli istituti scolastici.