argomento: de jure condendo - misure di prevenzione e sicurezza
» visualizza: il documento (Schema disegno di legge governativo)Keywords: sicurezza pubblica - prevenzione disagio giovanile - occupazione arbitraria di immobili
di Elena Andolina
Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei Ministri - su proposta dei Ministri Matteo Piantedosi, Carlo Nordio, Guido Crosetto, Giancarlo Giorgetti ed Eugenia Roccella - ha approvato, unitamente ad un decreto legge, un disegno di legge recante “Disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno”. Secondo quanto riportato nel Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il d.d.l. punta a rafforzare il ruolo educativo di famiglie e scuole, specialmente in contesti vulnerabili, attraverso l’istituzione di una “rete territoriale dell’alleanza educativa per le famiglie” dotata di specifica governance, finanziamenti e progetti dedicati. Ai sensi dell’articolo 3, la rete promuove percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire il disagio e la violenza giovanile e punta a ricostruire i legami comunitari, offrendo ai genitori strumenti concreti per contrastare i fenomeni di devianza precoce. Integra le azioni di sicurezza con interventi strutturali di inclusione, mettendo l'educazione al centro della strategia di prevenzione e garantendo la presenza dello Stato nelle periferie. Il provvedimento interviene, poi, in modo incisivo per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, semplificando le procedure per la reintegrazione nel possesso da parte dei legittimi proprietari. La novità principale è l’eliminazione del requisito che limitava la procedura di restituzione d’urgenza ai soli casi in cui l’immobile occupato rappresentasse l’unica abitazione effettiva del denunciante. Grazie a questa modifica, la tutela viene estesa anche alle seconde case e ad altre tipologie di immobili. Le forze di polizia, previa autorizzazione del pubblico ministero, potranno così intervenire con maggiore tempestività per lo sgombero e la restituzione dell’immobile, garantendo il ripristino della legalità indipendentemente dal fatto che l’abitazione occupata sia la residenza principale del proprietario (articolo 2). Infine, il testo introduce una specifica circostanza aggravante per i delitti contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale commessi ai danni di iscritti all’albo dei giornalisti o direttori di testata nell’atto o a causa della propria attività (articolo 1).