newsletter

home / Archivio / Fascicolo / Novità sovranazionali

indietro stampa articolo indice leggi articolo leggi fascicolo


Novità sovranazionali

di Elena Zanetti

Autorizzata la ratifica di nuovi accordi aggiuntivi alle convenzioni europee di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale

Si arricchisce grazie a nuovi strumenti bilaterali il panorama della cooperazione in materia penale tra il nostro Paese e alcuni Stati dell’area balcanica. Sono state pubblicate, infatti, la l. 16 gennaio 2019, n. 9 recante “Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Macedonia alla convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Macedonia alla convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016” e la l. 17 gennaio 2019, n. 10 recante “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e a facilitarne l’applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (G.U., Sr. gen., 11 febbraio 2019, n. 35)

Entrambe le leggi sono entrate in vigore - ai sensi del rispettivo art. 4, comma 1 - il giorno successivo a quello della pubblicazione. È così giunto al termine l’iter che lo scioglimento delle Camere aveva impedito di concludere nella precedente legislatura, nel corso della quale erano stati sottoposti al vaglio parlamentare due disegni di legge di identico tenore (A.C. 4627 e A.C. 4628).

Le intese in esame vanno, dunque, ad aggiungersi agli accordi ad hoc già stipulati dall’Italia con altri Stati parte delle due convenzioni “madre” - quali quelli sottoscritti con l’Albania (Tirana, 2007) e con il Montenegro (Podgorica, 2013) - allo scopo di ovviare alle criticità emerse nelle reciproche relazioni di cooperazione. Viene riproposto il modello degli accordi addizionali indicati rispettivamente dall’art. 28, § 2 della Convenzione europea di estradizione e dall’art. 26, § 3 della Convenzione europea di assistenza [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio