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Il doppio volto dell'abnormità: profilo processuale e disciplinare a confronto

di Rosa Maria Geraci

L’adozione di un provvedimento abnorme non produce conseguenze solo sul piano strettamente processuale, in termini di invalidità dell’atto, ma integra anche per il magistrato un’ipotesi di illecito disciplinare, denotando una “grave caduta di professionalità”, che compromette il credibile esercizio della funzione giudiziaria.

L’abnormità, dunque, si connota per due profili - uno “processuale” ed uno “disciplinare” - i quali, tuttavia, non paiono sovrapponibili, distinguendosi per elementi tipizzanti ed evoluzione.

PAROLE CHIAVE: provvedimenti del giudice - abnormità processuale - abnormità disciplinare

The double side of abnormality: the procedural profile and the disciplinary profile to compare

Beyond being a pathology of the criminal procedure act, the Abnormality integrates a hypothesis of a disciplinary offense for the magistrate who has adopted the measure affected by it, and it signifies a serious lack of professionality, that compromises the credible exercise of judicial function.

Therefore, the Abnormality consists of two profiles - the “Procedural” one and the “Disciplinary” one; however, they do not seem to overlap each other, distinguishing themselves for characteristic elements and evolution.

Introduzione

Oltre ad integrare una patologia atipica dell’atto processuale penale, l’abnormità costituisce un’ipotesi tipica di infrazione disciplinare per il magistrato che abbia adottato il provvedimento da essa affetto.

Ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. ff) del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, infatti, costituisce illecito disciplinare «nell’esercizio delle funzioni» «l’adozione di provvedimenti al di fuori di ogni previsione processuale ovvero sulla base di un errore macroscopico o di grave e inescusabile negligenza ovvero di atti e provvedimenti che costituiscono esercizio di una potestà riservata dalla legge ad organi legislativi o amministrativi ovvero ad altri organi costituzionali».

Appare, quindi, di particolare interesse un approfondimento della tematica, volto innanzitutto a comprendere se la nozione di “abnormità processuale” coincida o meno con quella di “abnormità disciplinare” e se le stesse abbiano avuto nel corso del tempo un’evoluzione analoga.

Questione, all’evidenza, densa di ricadute di ordine sistematico, vuoi per i rapporti tra accertamento penale e disciplinare (che si riflettono anche sul potere cognitivo della [continua ..]

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