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Fascicolo 4 30/07/2019

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Digital evidence, cybercrime e giustizia penale 2.0
di Sergio Lorusso

La rivoluzione digitale ha inciso profondamente sul processo penale e, in particolare, sull’orizzonte probatorio. Alla ba­se, la possibilità di fruire di strumenti d’accertamento di grande efficacia ma, al contempo, di inconsueta invasività. Affrontare le numerose questioni che il “nuovo mondo” tecnologico suscita significa approcciarsi in maniera ...

Novità legislative interne
di Jacopo Della Torre

Scenari

Novità sovranazionali
di Elena Zanetti

Scenari

De jure condendo
di Lorenzo Pulito

Scenari

Corte europea dei diritti dell'uomo
di Marcello Stellin

Scenari

Corte di Giustizia UE
di Giorgia Padua

Scenari

Corte costituzionale
di Francesca Delvecchio

Scenari

Sezioni Unite
di Rosa Gaia Grassia

Scenari

Decisioni in contrasto
di Paola Corvi

Scenari

Rassegna bibliografica
di Marilena Colamussi

Scenari

Natura ed effetti processuali del verbale redatto dal difensore in sede di investigazioni difensive (Corte di Cassazione, Sezione III, sentenza 17 gennaio 2019, n. 2049 – Pres. Andreazza; Rel. Soccii)

In tema di indagini difensive, l’atto redatto dal difensore ex artt. 391-bis e 391-ter c.p.p. ha la stessa natura e gli stessi effetti processuali del corrispondente verbale redatto dal pubblico ministero, potendo, pertanto, essere ritenuto nullo ai sensi dell’art. 142 c.p.p. solo se vi è incertezza assoluta sulle persone intervenute o se manca la ...
Avanguardie

Indagini private: il valore probatorio postula che il difensore sia pubblico ufficiale?
di Francesca Proia

La Suprema Corte torna a pronunciarsi sulle indagini difensive, sostenendo che alla documentazione redatta ad hoc dal difensore bastano i medesimi requisiti formali del corrispondente verbale formato dal pubblico ministero, postulando la qualifica di pubblico ufficiale rivestita dall’avvocato in tali circostanze. Tuttavia, appaiono censurabili gli argomenti che fungono da ...
Avanguardie

Conferma delle statuizioni civili ex art. 578 c.p.p. e ammissibilità della revisione (Corte di cassazione, Sezioni Unite, sentenza 7 febbraio 2019, n. 6141 – Pres. Carcano, Rel. Beltrani)

È ammissibile, sia agli effetti penali che agli effetti civili, la revisione, richiesta ai sensi dell’art. 630, comma 1, lett. c) c.p.p., della sentenza del giudice di appello che, decidendo anche sull’impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi concernenti gli interessi civili, in applicazione della disciplina dettata dall’art. 578 c.p.p., abbia ...
Avanguardie

Sulla revisione delle sentenze di proscioglimento per prescrizione che condannano al risarcimento del danno
di Natalia Rombi

Per lungo tempo la giurisprudenza si è divisa sulla possibilità di ammettere la revisione delle sentenze di proscioglimento per prescrizione con condanna alle statuizioni civili. Recentemente le Sezioni Unite hanno aderito all’o­rien­ta­mento minoritario, ammettendo la revisione di tali sentenze. Tale pronuncia offre l’occasione per soffermarsi sui limiti ...
Avanguardie

Il difficile rapporto tra confisca urbanistica e prescrizione del reato (Corte di cassazione, Sezioni Unite, sentenza 7 febbraio 2019, n. 6141 – Pres. Carcano, Rel. Beltrani)

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE III, SENTENZA 7 FEBBRAIO 2019, N. 5936 - PRES. ROSI, REL. LIBERATI É possibile disporre la confisca anche nel caso di estinzione del reato per intervenuta prescrizione, a condizione che sia compiutamente accertata la configurabilità del reato in tutti i suoi elementi costitutivi, sulla base del medesimo standard probatorio richiesto per la pronuncia ...
Avanguardie

Confisca urbanistica e prescrizione del reato
di Raffaele Tecce

Le recenti scelte operate dal legislatore, volte ad estendere l’ambito di applicazione della confisca, rivelano molteplici punti di criticità anche alla luce della sentenza della Corte e.d.u., che si è espressa sul problematico rapporto tra l’a­blazione urbanistica (art. 44, comma 2, d.p.r. n. 380 del 2001) e la sentenza di proscioglimento per prescrizione del ...
Avanguardie

La notificazione dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p. non preclude al pubblico ministero la prosecuzione delle indagini, ma l'omessa discovery vanifica le nuove acquisizioni, ferma restando la validità dell'atto imputativo (Corte di Cassazione, Sezione V, 15 gennaio 2019, n. 7585 – Pres. Miccoli; Rel. Scarlini)

Il pubblico ministero può, legittimamente, compiere atti d’indagine, di propria iniziativa, nell’arco di tempo che separa la notificazione dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari dall’esercizio dell’azione penale, purché rispetti i termini stabiliti dagli artt. 405-407 c.p.p. e provveda all’immediato deposito della documentazione ...
Avanguardie

Incompleta discovery al termine delle indagini preliminari: sulle conseguenze sanzionatorie serve un intervento delle Sezioni Unite
di Stefano Ciampi

La Corte di cassazione conferma l’adagio secondo cui la documentazione dell’attività d’indagine che non venga depositata a mente dell’art. 415-bis c.p.p. diventa inutilizzabile nel corso del processo; correlativamente, esclude che il comportamento elusivo del magistrato inquirente si traduca in una causa di invalidità dell’atto imputativo. ...
Avanguardie

La nuova legge anticorruzione e la suggestione salvifica del Grande Inquisitore. Profili sostanziali della l. 9 gennaio 2019, n. 3
di Alberto De Vita

La l. 9 gennaio 2019, n. 3 (cd. Spazzacorrotti) non ha circoscritto i propri effetti alla materia della corruzione e nem­meno solo a quella dei reati contro la pubblica amministrazione. L’inserimento della nuova disciplina della prescrizione, che ne congela i termini dopo il primo grado di giudizio, insieme alle altre modifiche e ai nuovi istituti introdotti, dimostra che la ...
Dibattiti tra norme e prassi

La fine della prescrizione?
di Alessandro Milone

Il contributo esamina la nuova riforma della prescrizione del reato, operata dalla l. 9 gennaio 2019, n. 3, che entrerà in vigore nel nostro ordinamento dall’inizio del 2020, mettendo in evidenza le criticità della futura normativa. La novella prevederà il blocco della prescrizione dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, sia di assoluzione che di condanna, o ...
Dibattiti tra norme e prassi

Effetti della l. 9 gennaio 2019, n. 3 sull'esecuzione penale e sul trattamento penitenziario
di Paolo Scotto di Luzio

L’inclusione, ad opera della l. 9 gennaio 2019, n. 3 (“Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministra­zione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”) dei delitti contro la pubblica amministrazione tra i “reati ostativi” previsti dall’art. ...
Dibattiti tra norme e prassi

Legittimo impedimento del difensore: obiettivi raggiunti e criticità residue
di Rita Lopez

Il riconoscimento del legittimo impedimento del difensore dell’imputato ai fini del rinvio dell’udienza, si inserisce nel­l’ampio gruppo di previsioni volte a rafforzare l’effettività del diritto di difesa sotto il profilo tecnico. L’adesione al “processo di parti” e il rinnovato ruolo della difesa, coprotagonista insieme all’accusa, del ...
Analisi e prospettive

Detenzione e tutela del diritto alla salute
di Rosa Maria Geraci

La recente riforma dell’art. 11 della l. n. 354 del 1975 realizzata dal d.lgs. n. 123 del 2018 appare ispirata da un duplice in­tento: completare l’opera di riordino della medicina penitenziaria avviata con il d.lgs. n. 230 del 1999, di attribuzione delle competenze al Servizio Sanitario Nazionale, e realizzare un’effettiva parità tra tutti i soggetti - liberi o meno ...
Analisi e prospettive


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