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24/11/2020
Corte cost., sent. 24 novembre 2020, n. 245


argomento: corte costituzionale

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PAROLE CHIAVE: ordinamento penitenziario - detenzione domiciliare


COMMENTO

Ordinamento penitenziario - Misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o di differimento dell'esecuzione della pena per motivi connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19 - Non fondatezza - Manifesta infondatezza.

 

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 5 del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 29 (Misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o differimento dell’esecuzione della pena, nonché in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, per motivi connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19, di persone detenute o internate per delitti di criminalità organizzata di tipo terroristico o mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l’associazione mafiosa o con finalità di terrorismo, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime previsto dall’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, nonché, infine, in materia di colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati) - così come trasfusi nell’art. 2-bis del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 (Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19), convertito, con modificazioni, nella legge 25 giugno 2020, n. 70 - sollevate, in riferimento complessivamente agli artt. 3, 24, secondo comma, 32 e 111, secondo comma, della Costituzione;

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2-bis del d.l. n. 28 del 2020, come convertito, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione;

Sono manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 5 del d.l. n. 29 del 2020 - così come trasfusi nell’art. 2-bis del d.l. n. 28 del 2020, come convertito -, sollevate, in riferimento agli artt. 27, terzo comma, 102, primo comma, e 104, primo comma, della Costituzione.

 



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