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Corte europea dei diritti dell´uomo

di Giorgio Crepaldi

Corte e.d.u., 18 marzo 2021, Petrella c. Italia

(Equo processo e ragionevole durata: la prescrizione ed i diritti della persona offesa)

Nella decisione in commento, la Corte sanziona lo Stato italiano a fronte di un “malcostume” tutto nostrano: l’interminabile durata del processo ed il diniego di diritti alla persona offesa dal reato.

Nel mese di luglio del 2001, il quotidiano “Corriere di Caserta” pubblicava a caratteri cubitali un articolo dal titolo «Buco dei mille miliardi firmato Petrella & C.» con annessa immagine del ricorrente, Dott. Petrella, all’epoca dei fatti presidente della società calcistica Casertana.

Proseguiva l’articolo sentenziando che «L’Amministrazione Sanitaria Locale e la Regione dissanguarono il bilancio in sei anni. Nove zeri per gli onorari del presidente della Casertana, Petrella, mentre il pretore era [X], numero due della società, che fece eseguire 6.066 pignoramenti, arricchendo così i suoi amici avvocati. (...). Sei anni di sanguinamento dal bilancio della sanità pubblica da parte di magistrati e avvocati (per fortuna Petrella e [X], oggi presidente e vicepresidente della Casertana), [che] avranno ripercussioni per decenni» L’admini­stration sanitaire locale et la région saignées à blanc en six ans. Chiffres à neuf zéros pour les honoraires du président de la Casertana, Petrella, alors que le juge était [X], numéro deux de la société, qui a fait exécuter 6 066 saisies-arrêts, enrichissant ainsi ses amis avocats. (...). Six ans de saignées dans le budget de la santé publique pratiquées par des juges et des avocats (comme par hasard Petrella et [X], aujourd’hui président et vice-président de la Casertana), [qui] auront des répercussions pendant des décennies»] (§ 5).

Nei giorni successivi, la testata giornalistica incalzava pubblicando articoli dal medesimo contenuto che riprendevano la vicenda.

Il ricorrente, ritenendo lese la propria reputazione e la propria immagine, sporgeva querela per diffamazione aggravata commessa con il mezzo della stampa nel mese di luglio 2001.

Nella propria doglianza, la persona offesa dava preventivamente conto [continua ..]

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