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processo penale e giustizia

direzione di Adolfo Scalfati

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Procedimento davanti al giudice di pace - Competenza per materia - Delitto ex art. 582 c.p. - Illegittimita' costituzionale parziale E' costituzionalmente illegittimo l'art. 4, comma 1 del d. lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'art. 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), come modificato dall'art. 2, comma 4-bis del d.l. 14 [...]
Applicazione della pena su richiesta delle parti – cause di esclusione oggettiva – reati tributari L’applicazione della pena su richiesta delle parti relativa a reati tributari, secondo quanto disposto dall’art. 13 bis del d.lgs. n. 74 del 2000, è subordinata al pagamento integrale del debito tributario da eseguirsi prima dell’apertura del dibattimento di primo grado.   APRI PDF
Intercettazioni di comunicazioni – proroga – giudice per le indagini preliminari – incompatibilità – udienza preliminare L’attività di proroga delle intercettazioni rientra appieno nell’esercizio della funzione di giudice per le indagini preliminari, presa in considerazione dall’art. 34, comma 2 bis, c.p.p. quale situazione di incompatibilità a tenere l’udienza [...]
Casellario giudiziale - Sospensione del procedimento con messa alla prova - Esito positivo della stessa - Omessa previsione dell'eliminazione dell'iscrizione dell'ordinanza ex art. 464-quater c.p.p. e della sentenza di estinzione del reato ex art. 464-septies c.p.p. - Illegittimita' costituzionale parziale - Manifesta inammissibilita' Sono costituzionalmente illegittimi [...]
Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - Art. 18, comma 5, D. lgs. 19 agosto 2016, n. 177 - Obbligo della polizia giudiziaria di riferire ai propri superiori gerarchici l'inoltro di informative di reato all'autorita' giudiziaria - Accoglimento Non spettava al Governo della Repubblica adottare l'art. 18, comma 5 del D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 177, recante [...]
Dichiarazioni dell’imputato o indagato – attività ispettiva – diritto di difesa – inutilizzabilità Sono inutilizzabili le dichiarazioni dell’imputato o dell’indagato rese nel corso dell’attività ispettiva (art. 220 disp. att. c.p.p.), nei cui confronti siano emersi anche semplici dati indicativi di un fatto apprezzabile come reato e le cui dichiarazioni siano state assunte, [...]
Assegnata, in data 26 novembre 2018, alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, la proposta di legge C. 817, d’iniziativa dell’on. Grimoldi ed altri, recante “Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di circostanza aggravante per taluni delitti commessi nei confronti di donne”, tesa ad inasprire il profilo sanzionatorio, nonché [...]
Il 2 ottobre 2018 è stato presentato il d.d.l. S. 836, recante “Modifiche al codice di procedura penale in materia di tutela dell'identità delle fonti delle informazioni giornalistiche”, promosso dai Senatori Di Nicola ed altri. Il disegno di legge incide sull’art. 200 c.p.p. rafforzando il segreto professionale dei giornalisti.   APRI PDF
Appello – legittimazione – terzo intestatario di beni sequestrati e/o confiscati Il terzo intestatario di beni sequestrati e/o confiscati nel corso del procedimento penale, che non è parte del giudizio di primo grado, non è legittimato a proporre appello avverso la sentenza di condanna. APRI PDF
Giudizio di appello – rinnovazione istruttoria dibattimentale – condizioni – prova dichiarativa decisiva L’obbligo di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, previsto nel caso di riforma della sentenza assolutoria di primo grado, diviene attuale solo allorquando venga in rilievo un diverso apprezzamento dell’attendibilità di una prova dichiarativa, non altresì, quando la [...]
Il regolamento 2018/1727 del 14 novembre 2018, che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI, riforma completamente, alla luce dell’art. 85 TFUE, Eurojust (ora Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con rifermento, tra l’altro, alla competenza, alle funzioni, alla struttura, nonché allo status e ai poteri dei membri nazionali. Sono disciplinati, inoltre, [...]
Riparazione per ingiusta detenzione – estradizione per l’estero – condizioni In tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, è ammissibile la domanda attinente alla privazione della libertà personale subita in relazione a procedura di estradizione per l’estero, sia quando si tratti di una delle ipotesi di cui rispettivamente agli artt. 715 e 716 c.p.p., sia quando si versi [...]
Misure cautelari personali- Giudice incompetente - Ordinanza emessa dal giudice competente ex art. 27 c.p.p. - Motivazione per relationem al precedente titolo cautelare - Manifesta inammissibilità Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 27 e 292, comma 2, lett. c), c.p.p., sollevate in riferimento agli artt. 13, comma 2, 25, comma 1 e 111, [...]
Ordinamento penitenziario - Detenzione domiciliare - Padre di prole di età inferiore a dieci anni - Allontanamento dal domicilio - Punibilità ai sensi dell' art. 385 c.p. - Illegittimità costituzionale parziale E' costituzionalmente illegittimo l'art. 47-ter , comma 1, lett. b) e 8, della legge 26 luglio 1975, n. 354 ( Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure [...]
Confisca – responsabilità degli enti – prescrizione del reato presupposto - presupposti In tema di responsabilità degli enti, in presenza di declaratoria di prescrizione del reato presupposto, il giudice non può disporre la confisca delle quote e dei beni della persona giuridica senza determinare il vantaggio conseguito dall’ente societario. APRI PDF
Risulta assegnata - in data 16 novembre 2018 - alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati in sede referente, la proposta di legge C. 834, presentata il 2 luglio 2018, d’iniziativa degli onorevoli Speranza e Conte, recante: "Modifiche al codice penale concernenti l'abolizione della pena dell'ergastolo". La proposta di legge riguarda disposizioni del codice penale e di quello di [...]
Il 29 ottobre 2018 è stata assegnata alla Commissione Giustizia la proposta di legge C. 818, d’iniziativa dei deputati Grimoldi ed altri, recante: "Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e altre disposizioni, in materia di organismi di vigilanza degli enti e di responsabilità per illecito amministrativo dipendente da reato [...]
E’ appena iniziato l’esame dinanzi alla II Commissione Giustizia, in sede referente, della proposta di legge C. 649, formulata d’iniziativa dell’on. Bartolozzi ed altri, recante: "Delega al Governo per l'istituzione del Tribunale superiore dei conflitti presso la Corte di cassazione", quale organo giurisdizionale supremo, deputato alla risoluzione delle questioni di giurisdizione insorte [...]
Misure cautelari – riesame – istanza di differimento udienza – poteri del giudice Il Tribunale del riesame non può sindacare la “qualità” dei motivi posti a fondamento della richiesta di differimento dell’udienza ex art. 309, comma 9 bis, c.p.p., il giudicante deve solo dare atto della esistenza di giustificati motivi e della loro “non pretestuosità”. L’unico ambito di [...]
Misura interdittiva - appello - dichiarazione di inammissibilità - sopravvenuta revoca della misura - limiti L’appello avverso una misura interdittiva, che nelle more sia stata revocata a seguito delle condotte riparatorie ex art. 17 D. Lgs. 231/2001, poste in essere dalla società indagata, non può essere dichiarato inammissibile de plano, secondo la procedura prevista dall’art. 127, [...]
Sorveglianza speciale - violazione - attualità e persistenza - rivalutazione - necessità - condizioni Nei confronti di un soggetto destinatario di una misura di sorveglianza speciale,  la cui esecuzione sia stata sospesa per effetto di una detenzione di lunga durata, in assenza di  di una rivalutazione  dell'attualità e persistenza della sua pericolosità sociale ad opera del [...]
Esecuzione delle pene - Pluralità di condanne definitive concernenti distinte frazioni del medesimo reato permanente - Omessa previsione del potere del giudice dell'esecuzione di rideterminare una pena unica - Manifesta infondatezza.  Sono manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 671 c.p.p., sollevate in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte [...]
Esecuzione e trattamento carcerario - Regime intramurario speciale (cd. "carcere duro") - Diritto alla salute e detenzione Contrasta con l'art. 3 Cedu il mantenimento di un detenuto in un regime intramurario speciale - come quello previsto dall'art. 41-bis Ord. penit., caratterizzato da maggiori restrizioni di quelle normalmente previste - laddove egli versi in condizioni di salute deteriori, [...]
Revisione - sentenza dichiarativa dell'estinzione del reato per prescrizione - condanna al risarcimento del danno - ammissibilità Le Sezioni Unite hanno stabilito che è ammissibile la revisione della sentenza dichiarativa dell'estinzione del reato per prescrizione che, decidendo anche sull'impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi concernenti gli interessi civili, condanni [...]
Cognizione del giudice d'appello - sospensione condizionale della pena - applicabilità- condizioni Secondo le Sezioni Unite, fermo restando il dovere di motivazione del giudice, l'imputato non può dolersi della mancata applicazione della sospensione condizionale della pena, qualora non l'abbia richiesta nel giudizio di appello.
Riforma dell'ordinamento penitenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere g), h) e r), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00150) (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50) APRI PDF
Riforma dell'ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00149) (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50) APRI PDF  
Disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 18 e 19, della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00148) (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50) APRI PDF  
Disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 81, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00147) (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50)  APRI PDF  
Disposizioni per armonizzare la disciplina delle spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in materia di spese per le prestazioni obbligatorie e funzionali alle operazioni di intercettazione, in attuazione dell'articolo 1, comma 91, della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00146) (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50) APRI PDF

N. 3/2018

Stefano Ruggeri

Indagini e azione penale nei procedimenti di competenza della nuova procura europea

Criminal investigations and prosecution in the proceedings of the new European Public Prosecutor’s Office

Parole chiave: azione penale – procura europea – regolamento UE 2017/1939 – competenza investigativa

L’analisi della disciplina sulle indagini e sulle decisioni concernenti l’esercizio dell’azione penale nei procedimenti di competenza della nuova Procura europea rivela un quadro complesso nel quale nuovi meccanismi processuali s’intrecciano a soluzioni largamente collaudate. Proiettate sul piano sovranazionale, tali combinazioni risultano peraltro foriere di nuovi problemi. Così la struttura composita del nuovo organo e le dinamiche che contraddistinguono i suoi rapporti con le autorità nazionali e con le altre istituzioni dell’Unione si coagulano in una regolamentazione che appronta strumenti di controllo sull’operato dei titolari delle indagini interni all’apparato dell’EPPO. L’indipendenza della Procura europea, su cui insiste il Regolamento, si accompagna alla riproposizione di formule antiche, come quella del pubblico ministero quale parte imparziale, funzionalmente deputata a svolgere indagini sia contro il presunto reo che a suo favore.
Il presente studio affronta la disciplina su indagini e azione della Procura europea mediante un’analisi orientata ai diritti della persona. L’adozione di questa prospettiva consente d’individuare non poche deficienze nella recente normativa sulla fase investigativa della Procura europea. In effetti, il Regolamento EPPO non solo ha considerevolmente trascurato le garanzie partecipative nella fase preprocessuale, ma affida inoltre a un organo interno all’apparato della Procura europea (le Camere permanenti) delicatissime decisioni, quali quelle relative all’avvio della fase investigativa e alla formulazione dell’addebito investigativo, senza offrire un adeguato controllo da parte di un organo indipendente. In questo quadro le enormi attribuzioni decisorie riconosciute alle Camere permanenti e i criteri di selezione delle stesse suscitano peraltro interrogativi di non facile risposta con riguardo alla definizione della competenza investigativa della Procura europea in procedimenti transfrontalieri e ai poteri archiviativi dell’EPPO. Ciò pone difficili problemi di compatibilità col diritto costituzionale, nonché con la Convenzione europea e con lo stesso diritto dell’Unione europea. Un corretto approccio a tali problematiche nell’ottica dell’human rights law sospinge verso un’impostazione in grado di combinare virtuosamente la prospettiva del diritto costituzionale con quelle del diritto internazionale, del diritto dell’Unione europea e del diritto penale sostanziale e processuale, mettendo in luce le nuove sfide che per il cittadino europeo pongono oggi principi fondamentali come quello di legalità e di obbligatorietà dell’azione penale.

The examination of the rules on the inquiry and decision to charge in the proceedings of the new European Public Prosecutor’s Office displays a complex picture in which new mechanisms interact with largely proven solutions. Projected onto the supranational law plane, such combinations lead to unprecedented problems. Thus, the complex structure of the EPPO and the dynamics that characterise its relationships with domestic authorities and other EU institutions are reflected in a regulation on the pre-trial inquiry that provides tools of oversight of the conduct of the investigative authorities within the same European Prosecutor’s Office. The independence of the new EPPO, proclaimed by the Regulation, is combined with old doctrines, such as that of a public prosecutor as an impartial party, aimed at carrying out investigations both against and in favour of the alleged perpetrator.
The present study deals with the investigative and prosecutorial powers of the EPPO by providing a critical analysis oriented towards human rights. The choice of this perspective allows detecting several shortcomings of the rules on the investigative phase. Indeed, the EPPO Regulation not only has largely overlooked participatory rights in the pre-trial inquiry, but has also entrusted delicate decisions to an organ within the European Prosecutor’s Office (namely, the Permanent Chamber), such as those regarding the institution of a criminal investigation and the preferment of the preliminary charge, without ensuring a proper oversight by an independent authority. Moreover, the enormous decision-making powers of the Permanent Chambers and the criteria set for their selection raise further questions concerned with the definition of the investigative competence of the EPPO in transborder cases and the power to discontinue the proceedings. All this poses delicate problems of consistency with constitutional law, as well as with the European Convention and EU law. The focus on human rights law promotes a critical approach to this problematic area that calls for virtuous combination of the viewpoints of constitutional law, international human rights law, EU law, and substantive and procedural criminal law, bringing to light new challenges that fundamental principles – such as the nullum poena sine lege and the principle of legality – pose today for EU citizens.

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   N. 6/2018

cop 6 2018

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EDITORIALE                                                                                                                                        ita/eng

A quarant'anni dall'assassinio dell'avv. Fulvio Croce: autodifesa e difesa d’ufficio in due storici processi  - P. Ferrua


SCENARI 

Novità legislative interne  A. Famiglietti

Novità sovranazionali - D. Vigoni

De jure condendo  M. Colamussi

Corti europee  M. Stellin

Corte costituzionale W. Nocerino

Sezioni Unite  P. Garofalo

Decisioni in contrasto  P. Corvi


AVANGUARDIE IN GIURISPRUDENZA
La messa alla prova per adulti 'resiste' al vaglio della Corte costituzionale - CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA 27 APRILE 2018, N. 91 – PRES. E RED. LATTANZI

La postmodernità del diritto: il vaglio di legittimità costituzionale della messa alla prova in un processo senza 'pena' con finalità specialpreventive  C. Migliaccio 


Sequestro preventivo tramite oscuramento di una pagina facebook - CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE V, SENTENZA 15 MAGGIO 2018, N. 21521 – PRES. LAPALORCIA; REL. DE GREGORIO

Diffamazione a mezzo facebook: legittimo il sequestro preventivo tramite oscuramento della pagina? G. Sambuco

 

Ergastolo e "doppio binario" penitenziario - CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA 11 LUGLIO 2018, N. 149 – PRES. LATTANZI; EST. VIGANÒ

L’“imperativo costituzionale” della rieducazione: un necessario intervento della Corte costituzionale sulla irragionevolezza degli sbarramenti ex art. 58-quater, comma 4, ord. penit. F. Urbinati


Le Sezioni Unite ammettono che il giudice respinga il decreto penale e solleciti il pubblico ministero a valutare la particolare tenuità del fatto - CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE, SENTENZA 9 MAGGIO 2018, N. 20569 – PRES. FUMO; EST. BONI

Decreto penale: il giudice può restituire gli atti al pubblico ministero al fine dell’eventuale richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto A. Sabatino



DIBATTITI TRA NORME E PRASSI

Il “nuovo” principio di riserva di codice tra vecchie problematiche e prospettive future C. Longari

La nuova procedibilità a querela: luci ed ombre del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36 - F. Mazza

Il trattamento dei dati personali in ambito penale e l’uso del passenger name record per contrastare il terrorismo e altri reati gravi - L. Pulito

La rinnovazione obbligatoria della prova in appello: problematiche applicative - M. Montagna

 

          ANALISI E PROSPETTIVE

Le parti eventuali nel giudizio abbreviato: disallineamenti e scompensi D. Vigoni

Adprehensio rei e “buona fede” del terzo P. Troisi

La disciplina del ricorso per cassazione avverso la sentenza di “patteggiamento” dopo la riforma “Orlando”  G.M. Baccari

 

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