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processo penale e giustizia

direzione di Adolfo Scalfati

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Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/UE, 2003/125/CE e 2004/72/CE. (18G00130) (GU n.214 del 14-9-2018) APRI PDF  
Perseguibilità a querela - disciplina transitoria - casi di applicabilità Le Sezioni Unite, intervenute sul regime transitorio in materia di perseguibilità a querela, hanno affermato i seguenti principi di diritto: - in presenza di un ricorso inammissibile non deve darsi alla persona offesa l’avviso previsto dall’art. 12 c.2 D.Lgs. 10 aprile 2018, n. 36 per l’eventuale esercizio [...]
Procedimento di prevenzione - beni confiscati - creditori muniti di ipoteca - domanda di ammissione - termini I creditori muniti di ipoteca iscritta sui beni confiscati all'esito  dei procedimenti di prevenzione, per i quali non si applica la disciplina del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159, devono presentare la domanda di ammissione del loro credito, al giudice dell'esecuzione presso il [...]
Difesa - Equo processo - Termine a difesa. Il difensore deve avere la possibilità di espletare la propria funzione in modo effettivo. Così, qualora egli sia stato immesso nel ruolo il giorno antecedente l'udienza, dovrà essergli concesso un rinvio, onde permettergli di studiare il fascicolo processuale. Ogni assetto che infranga questa regola vulnera l'art. 6 Cedu, laddove si riferisce al [...]
Risulta in corso d’esame, dinanzi alla II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, lo “Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale” (Atto del Governo 037), assegnato in data 3 agosto 2018. I lavori della Commissione dovrebbero concludersi entro il 17 settembre 2018.     APRI PDF
Misure cautelari – elementi posti a fondamento della richiesta - autonoma valutazione – accoglimento parziale delle richieste del P.M. Anche in tema di misure cautelari reali la sussistenza di un apprezzamento indipendente da parte del giudice, rispetto agli atti valutativi espressi dai diversi attori processuali, degli elementi posti a fondamento della richiesta può ritenersi dimostrato [...]
Assegnato alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, in data 3 agosto 2018, lo “Schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario” (Atto del Governo 039), in attuazione della cosiddetta riforma Orlando.  Attualmente è in corso l'esame del testo.    APRI PDF
Il 7 agosto 2018, la Commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame dello “Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di giustizia riparativa e mediazione reo-vittima” (Atto del Governo 029), esprimendo parere favorevole con condizione.  APRI PDF
La Commissione Giustizia della Camera ha appena terminato (7 agosto 2018) l’esame dello “Schema di decreto legislativo recante disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni” (Atto del Governo 020), esprimendo parere favorevole con condizione tesa a garantire il rispetto dell’art. 81 Cost..   APRI PDF
La Commissione Giustizia in sede referente, il 1° agosto 2018, ha iniziato l’esame della proposta di legge C. 460, d’iniziativa dell’on. Morani, recante: "Modifiche al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato". L’esame si sviluppa in abbinamento al d.d.l. C. 392 proposto anteriormente dall’on. Molteni e [...]
Applicazione della continuazione -  reati giudicati con riti diversi - riduzione - condizioni - limiti L'applicazione della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario ed altri giudicati con rito abbreviato comporta che soltanto nei confronti di quest'ultimi deve operare la riduzione di un terzo della pena a norma dell'art. 442, comma 2 c.p.p. APRI PDF
Mezzi di ricerca della prova - decreto di sequestro probatorio - corpo di reato - motivazione - indicazione delle concrete esigenze probatorie - necessità Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che il decreto di sequestro probatorio, così come l’eventuale decreto di convalida, anche qualora abbia ad oggetto cose costituenti corpo di reato, deve contenere una [...]
Astensione degli avvocati nei processi con detenuti – Rinvio al codice di autoregolamentazione – Illegittimità costituzionale parziale Ế costituzionalmente illegittimo l’art. 2-bis della legge 13 giugno 1990, n. 146 (Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della [...]
Giusto processo - Mandato d'arresto europeo - Diritto ad un giudice imparziale. L’articolo 1, paragrafo 3, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, deve essere interpretato nel senso che, [...]
Esecuzione / Trattamento carcerario - Mandato d'arresto europeo - Cattive condizioni detentive. L’articolo 1, paragrafo 3, l’articolo 5 e l’articolo 6, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, [...]
Ricorso per cassazione – proposto personalmente – imputato detenuto – procedimento di esecuzione – inammissibilità La riforma degli artt. 571, comma 1, e 613 c.p.p., ad opera della legge 23 giugno 2017, n. 103, laddove non consente all’imputato di proporre ricorso per cassazione senza il patrocinio di un difensore iscritto nell’albo speciale della Corte di cassazione, ha valore [...]
Ordinamento penitenziario – assistenza all’esterno dei figli – condizioni – espiazione di una frazione di pena - illegittimità costituzionale È costituzionalmente illegittimo l’art. 21-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui, attraverso il rinvio al [...]
Esecuzione – Sospensione dell’ordine di esecuzione – pena detentiva In riferimento alla declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 656, comma 4, c.p.p. (affermata da C. Cost. n. 41 del 2018) il giudice dell’esecuzione, lì dove il condannato, da detenuto in espiazione per reati non ostativi, formuli domanda di sospensione temporanea dell’ordine di esecuzione (relativo a [...]
Misure cautelari - Personali - Provvedimenti - Ordinanza del Giudice - Requisiti - Motivazione -   Legge n. 47 del 2015 - Modifiche in tema di motivazione delle ordinanze cautelari - Requisiti - Motivazione redatta con la tecnica del c.d. copia - incolla della richiesta del pubblico ministero - Accertamento dell'autonomia della valutazione - Accoglimento parziale di una richiesta [...]
Il 3 luglio 2018 è stato assegnato alla Commissione Giustizia in sede redigente il d.d.l. S. 353, intitolato: “Introduzione dell'articolo 315-bis del codice di procedura penale, concernente la riparazione per ingiusta intercettazione di comunicazioni telefoniche o di conversazioni”, presentato dal Senatore Vitali il 9 maggio 2018, e del quale non ha ancora avuto inizio [...]
Assegnato alla Commissione Giustizia, in data 26 giugno 2018, il d.d.l. S. 341, presentato dai Senatori Bertacco ed altri, recante “Modifica all'articolo 444 del codice di procedura penale, concernente l'esclusione dell'applicazione della pena su richiesta nei procedimenti per delitti sessuali contro i minori”. L’esame di questo disegno di legge non risulta ancora [...]
In data 8 maggio 2018, su iniziativa dei senatori Bertacco ed altri, è stato presentato il d.d.l. S. 347, intitolato “Modifiche all'articolo 90-ter del codice di procedura penale e all'articolo 30-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di comunicazioni dovute alle persone offese dal reato”. Attualmente risulta assegnato alla Commissione Giustizia (27 giugno 2018) che non ha [...]
Esecuzione – revoca dell’indulto – sussistenza di causa ostativa prima della concessione del beneficio – conoscibilità della causa ostativa Il giudice dell’esecuzione, investito della richiesta del pubblico ministero di revoca dell’applicazione dell’indulto per sussistenza di causa ostativa esistente prima della concessione del beneficio medesimo, deve verificare se la [...]
Il 26 giugno 2018 è stato assegnato alla Commissione Giustizia il d.d.l. S. 372, recante: “Modifiche agli articoli 380, 381 e 383 del codice di procedura penale, in materia di arresto in flagranza per il delitto di violazione di domicilio”, su iniziativa dei Senatori Iannone e La Pietra. Attualmente non è ancora iniziato l’esame di questo disegno di legge che intende estendere le ipotesi [...]
Presentato al Senato il 17 maggio 2018, su proposta dell’on. Mallegni e altri, il d.d.l. S. 393, intitolato: “Modifiche al codice di procedura penale in tema di inammissibilità del ricorso per cassazione”, si propone di garantire che l’inammissibilità del ricorso, derivante dalla manifesta infondatezza dei motivi, non possa e non debba precludere l’applicabilità dell’art. 129 [...]
Risulta assegnato, in data 3 luglio 2018, alla Commissione Giustizia in sede redigente, il d.d.l. S. 408, recante: “Modifiche all'articolo 274 del codice di procedura penale, in materia di condizioni per l'adozione delle misure cautelari”, presentato il 21 maggio 2018 su iniziativa dei Senatori Iannone e La Pietra. Al momento non è ancora iniziato l’esame di questo disegno di legge teso a [...]
Impugnazioni – divieto di reformatio in pejus – sentenza di condanna per più reati unificati dalla continuazione – prescrizione – omessa diminuzione della pena Viola il divieto di “reformatio in pejus” la decisione del giudice d’appello che, in presenza di impugnazione del solo imputato avverso una sentenza di condanna pronunciata per più reati unificati dal vincolo della [...]
Confisca – bene sottoposto a sequestro – potere di riesaminare il provvedimento di sequestro – tribunale del riesame La confisca non definitiva di un bene sottoposto a sequestro non incide in alcun modo sul potere di riesaminare il titolo custodiale rappresentato dal sequestro, in quanto il titolo legittimante la temporanea ablazione del bene rimane solo ed esclusivamente il provvedimento [...]
Ordinamento penitenziario – benefici penitenziari – ergastolo – artt. 289 bis e 630 c.p. - illegittimità costituzionale È costituzionalmente illegittimo l’art. 58-quater, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui si applica ai condannati all’ergastolo [...]
Misure cautelari – ordinanza – motivazione – autonoma valutazione –criteri In tema di misure cautelari personali, la necessità di un’autonoma valutazione da parte del giudice delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza, richiesta dall’art. 292, comma 1, lett. c), c.p.p., così come modificato dalla legge 16 aprile 2015, n. 47, non può ritenersi assolta quando [...]

Corte edu, 28 gennaio 2018, Koureas ed altri c. Grecia

Libertà personale - trattamento carcerario - condizioni detentive

In caso di denunciate violazioni dell’articolo 3 Cedu, afferenti alle condizioni di detenzione carceraria, la Corte deve compiere molteplici vagli tra loro interconnessi (Mursic v. Croazia [GC], n o 7334/13 , §§ 96-141, 20 ottobre 2016). In primis lo spazio personale fruito da ciascun detenuto deve essere compreso tra 3 e 4 metri quadrati, esclusi arredi e sanitari. Tale parametro, tuttavia, dev'essere associato ad ulteriori fattori, tra cui l’accesso alle zone esterne, all’acqua ed alla luce naturale, la ventilazione, la temperatura dei locali, la privacy e le condizioni igieniche, la qualità del cibo, oltre alle condizioni di salute o psichiatriche di ciascun detenuto [principi che non risultano violati dallo stato ellenico nel caso di specie, seppur in presenza di una concreta situazione di sovraffollamento carcerario]. In caso di collocazioni carcerarie disciplinari, come in qualsiasi altro caso di assoggettamento al controllo dell’autorità pubblica, grava su quest'ultima una forte presunzione per infortuni e lesioni subite dal detenuto. In tali casi l’onere della prova a discarico è posto sulle autorità che devono fornire una spiegazione precisa e dettagliata dei fatti occorsi (Creangă c. Romania [GC], n o 29226/03 , §§ 88-89, CEDH 2012) [per ciò che attiene a tale aspetto sussiste una violazione dell'articolo 3 della Convenzione a seguito del collocamento del ricorrente in una cella disciplinare]. Quanto all'articolo 2 del protocollo n. 1 - che prevede un generale diritto all’istruzione - pur dovendo i detenuti continuare a godere dei medesimi diritti sanciti in capo ai cittadini liberi (ad eccezione di quello di libertà), detta norma non impone agli stati membri un obbligo positivo, ma solamente quello di non assoggettare tale diritto ad irragionevoli ed arbitrarie restrizioni. (Velyo Velev c. Bulgaria, n.16032/07, §§ 30-34, 27/05/2014). In ultimo, per quel che attiene all'articolo 13, la Corte precisa che l’efficacia del rimedio interno - pur integrando un’obbligazione di mezzi e non di risultato - deve comunque sussistere in fatto ed in diritto: il rimedio stesso dev'essere, infatti, idoneo a prevenire la violazione o quantomeno ad emendarla (Kudla c. Polonia [GC], n o 30210/96 , §§ 157-158, CEDU 2000-XI e Konstantinopoulos e altri c. Grecia , già citata, e DM c. Grecia , n o44559/15 , 16 febbraio 2017) [aspetto disatteso dallo stato greco per inidoneità dei rimedi codicistici ellenici in riferimento alle violazioni di cui all’articolo 3 Cedu].

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