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Fascicolo 2 30/03/2019

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EDITORIALE

La legge c.d. spazza corrotti: si dilata ulteriormente la frattura tra l'attuale politica penale, i principi costituzionali e le regole del giusto processo

Il contributo esamina le linee della politica legislativa penale espressa, soprattutto, con la recente legge spazza cor­rotti, mettendo in evidenza le numerose e significative criticità che la riforma presenta. L’esame sintetico dei quattro aspetti di maggior impatto sul sistema penale consente di cogliere immediatamente la frattura con i principi fondamentali di molte delle ...
di Agostino De Caro

SCENARI

Novità legislative interne

di Fabrizio Rippa

Novità sovranazionali

di Elena Zanetti

De jure condendo

di Gioia Sambuco

Corte europea dei diritti dell'uomo

di Andrea Sivier

Corte di Giustizia UE

di Lorenzo Belvini

Corte costituzionale

di Angela Procaccino

Decisioni in contrasto

di Paola Corvi

Rassegna bibliografica

di Marilena Colamussi

AVANGUARDIE

Aree condominiali e videoriprese a fini investigativi

In tema di videoriprese di comportamenti non comunicativi, deve escludersi che il pianerottolo posto all’ultima ram­pa di scale che dà accesso al lastrico di un edificio condominiale sia da considerarsi luogo di privata dimora, in quanto i luoghi condominiali non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi ...

Videoriprese investigative e tutela della riservatezza: un binomio che richiede sistemazione legislativa

Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione, interrogata in ordine all’utilizzabilità delle videoriprese di com­portamenti non comunicativi effettuate dalla polizia giudiziaria in luoghi condominiali, esclude che questi ultimi possano essere ricondotti alla nozione di domicilio tutelata dall’art. 14 Cost., consentendo l’impiego delle risultanze nel ...
di Valentina Bonini

Misure reali e giudicato cautelare

La mancata tempestiva proposizione, da parte dell’interessato, della richiesta di riesame avverso il provvedimento applicativo di una misura cautelare reale non ne preclude la revoca per la mancanza delle condizioni di applicabilità, neanche in assenza di fatti sopravvenuti; ne consegue che è ammissibile l’appello cautelare avverso il provvedimento di rigetto della ...

Misure cautelari reali, preclusioni processuali e tutela dei diritti fondamentali

Le Sezioni Unite tornano a trattare il tema delle preclusioni in materia di cautele reali, con una sentenza che fornisce una preziosa occasione per una riflessione su una costruzione giurisprudenziale sempre più poliedrica, quale quella del ne bis in idem cautelare. L’analisi condotta su categorie essenziali della teoria generale del processo e soprattutto l’esame ...
di Stefano Ruggeri

Art. 41-bis O.P.: illegittimo il divieto di cuocere cibi

È costituzionalmente illegittimo l’art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sul­l’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), come modificato dal­l’art. 2, comma 25, lett. f), numero 3), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di ...

Privo di ragionevole giustificazione, incongruo e inutile: censurato dalla Consulta il divieto di cuocere cibi previsto per i detenuti sottoposti al regime del 'carcere duro'

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), ord. pen., nella parte in cui imponeva l’adozione di tutte le misure necessarie per impedire ai detenuti in regime differenziato la cottura dei cibi. Basata sui principi di cui agli artt. 3 e 27 Cost., la decisione assume un’importanza che trascende il rilievo ...
di Lucia Parlato

L'imputazione coatta per fatti diversi da quelli oggetto della richiesta di archiviazione

È atto abnorme, e quindi ricorribile per Cassazione anche dalla persona sottoposta ad indagine, il provvedimento del giudice per le indagini preliminari che, non accogliendo la richiesta di archiviazione, ordini, ai sensi dell’art. 409, comma 5 c.p.p., che il pubblico ministero formuli l’imputazione per un reato diverso da quello oggetto della richiesta.

Sul diritto dell'indagato di impugnare il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari ordini l'imputazione coatta per fatti diversi da quelli oggetto della richiesta di archiviazione

Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione stabilisce che il provvedimento di imputazione coatta avente ad oggetto fatti diversi da quelli interessati dalla richiesta di archiviazione è extra ordinem, esorbitando dall’ambito inerente alla funzione di controllo del giudice, e potendo produrre effetti che ricadono sul diritto di difesa.
di Mena Minafra

Inutilizzabilità della prova dichiarata in sede rescindente e giudizio di rinvio ai soli effetti civili

Il giudizio di rinvio avanti al giudice civile in seguito a sentenza della Corte di cassazione in sede penale ai sensi dell’art. 622 c.p.p. costituisce uno sviluppo della decisione di annullamento, nei limiti della quale detto giudice è chiamato a compiere il riesame della controversia, con la conseguenza che la prova ritenuta inutilizzabile nel giudizio penale non può essere ...

Giudizio civile di rinvio e procedura penale rescindente: autonomia e interferenze

Nello stabilire che la declaratoria di inutilizzabilità della prova emessa in fase di annullamento della sentenza, ai sensi dell’art. 622 c.p.p., ha effetto vincolante per il giudice civile di rinvio, la Corte di cassazione estende l’“efficacia riflessa” dell’accertamento penalistico, senza, però, curarsi delle risultanti combinazioni operative fra ...
di Federica Centorame

Perquisizioni domiciliari e garanzie procedurali: per Strasburgo rischio di abusi da parte degli inquirenti

In assenza di un controllo giurisdizionale preventivo o di un controllo effettivo a posteriori della misura istruttoria impugnata [una perquisizione domiciliare], le garanzie procedurali previste dalla legislazione italiana non sono sufficienti ad evitare il rischio di abuso di potere da parte delle autorità incaricate dell’indagine penale. Anche se la misura controversa ha una base ...

Perquisizioni domiciliari e art. 8 CEDU: la Corte europea censura la mancanza di un 'controllo effettivo' sulla necessità dell'ingerenza

Con la sentenza in commento la Corte europea censura le norme nazionali che disciplinano le perquisizioni non seguite da sequestro probatorio eseguite all’interno del domicilio privato. In particolare, il Collegio ritiene che in tal caso le garanzie procedurali previste dalla legislazione italiana non siano sufficienti ad evitare il rischio di abuso di potere da parte delle autorità ...
di Marco Torre

DIBATTITI TRA NORME E PRASSI

Il patteggiamento: gli obblighi restitutori depotenziano le finalità deflattive

Il patteggiamento viene reso sempre meno appetibile dagli interventi legislativi che condizionano l’accesso al rito speciale alle restituzioni integrali, accentuandone ulteriormente la connotazione di condanna. In particolare, il com­ma 1-ter dell’art. 444 c.p.p. impone all’imputato, che intenda accedere al patteggiamento per i delitti contro la pub­blica ...
di Francesco Vergine

Reati ministeriali e posizione del coimputato: incertezze tra le righe di una disciplina da 'rivedere'

Il quadro positivo, articolato a più livelli nel sistema delle fonti, esonera da responsabilità penale il Presidente del Consiglio e i singoli Ministri, anche se cessati dalla carica, qualora abbiano agito «per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante» o «il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della ...
di Orietta Bruno

ANALISI E PROSPETTIVE

'L'eterno ritorno': vacilla l'autonoma valutazione in sede cautelare

Con la l. n. 47/2015, il legislatore ha affermato la necessità che la valutazione sui presupposti fondanti la misura cautelare sia autonoma, al contempo escludendo un potere di integrazione da parte del Tribunale de libertate. Tuttavia, alcune pronunce relative ad ordinanze cumulative manifestano un “ritorno al passato”. Ciò richiede una presa di posizione da parte ...
di Annalisa Mangiaracina

Interferenze tra ne bis in idem processuale e sostanziale nel contenimento del doppio binario sanzionatorio

In ambito europeo, per molto tempo ci si è avvalsi del divieto di un secondo giudizio per neutralizzare il rischio della doppia sanzione, limitando la discrezionalità del legislatore di punire lo stesso fatto a duplice titolo. Nel 2018, tuttavia, la Corte di giustizia dell’Unione europea ribadisce la necessità di stemperare il rigore di tale preclusione, subordinandone ...
di Chiara Buffon

Forma dell'impugnazione e canoni della motivazione

L’Autore esamina i risvolti prodotti dalle più recenti modifiche alla disciplina del rito penale sul sistema delle impugnazioni, correlandole alle nuove regole che impongono al giudice una precisa struttura della motivazione. L’assunto di fondo è quello che nessun possibile miglioramento nel sistema delle impugnazioni può prescindere dal garantire in primis ...
di Cristiana Valentini

Diritto costituzionale applicato: destinazione e destino del processo penale

Il contributo analizza il modo d’intendere i principi costituzionali relativi al processo penale quale emerge dalle ordinanze di rimessione alla Corte costituzionale e dai pronunciamenti della medesima, mettendo in luce come l’interesse alla difesa sociale abbia trionfato a lungo sia sotto il vecchio che sotto il nuovo codice di rito penale a dispetto dell’impronta ...
di Daniele Negri

Diritto di difesa e struttura del processo

Le recenti novelle legislative sembrano trascurare l’effettività dell’esercizio del diritto di difesa nel contesto del processo penale. L’A. evidenzia quali istituti appaiono in più stridente contrasto con il principio sancito dall’art. 24, comma 2, Cost. * Il testo riproduce in parte la relazione tenuta a Salerno il 26 Ottobre 2018 nell’ambito del ...
di Carla Pansini