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Sezioni Unite

di Teresa Alesci

L'ordinanza in materia di concessione della liberazione anticipata deve essere notificata al difensore del condannato, eventualmente nominato dufficio

(Cass., sez. un., 1° aprile 2021, n. 12581)

La Suprema Corte è intervenuta in merito alla necessità di notificare anche al difensore dellistante lordinanza del magistrato di sorveglianza in materia di concessione della liberazione anticipata.

In argomento si registra un unico orientamento, secondo cui lintervento del difensore nel procedimento ex art. 69 bis ord. penit. non è necessario, con la conseguenza che, in mancanza di nomina di fiducia, il magistrato di sorveglianza non è tenuto a nominarne uno dufficio. Le comunicazioni e le notificazioni, in tal caso, devono essere effettuate nei confronti dei soli soggetti legittimati entro dieci giorni a proporre il reclamo, ossia linteressato e il pubblico ministero (Cass., sez. VII, 17 giugno 2015, n. 9623; Cass., sez. VII, 26 giugno 2014, n. 49859; Cass., sez. I, 20 ottobre 2009, n. 45260). Se, invece, listante ha nominato un difensore di fiducia, lordinanza reiettiva del magistrato di sorveglianza deve essere notificata anche a questultimo (Cass., sez. I, 27 settembre 2011, n. 92).

Con lordinanza di rimessione, la I sezione valorizza la natura di mezzo di gravame del reclamo per sostenere lapplicabilità della disciplina generale in materia di impugnazioni, con conseguente riconoscimento del diritto di difesa anche nella fase iniziale del procedimento di esecuzione.

In via preliminare, la Suprema Corte ricostruisce il procedimento relativo alla concessione della liberazione anticipata, come modificata dalla l. n. 277/2002. Alloriginaria attribuzione della competenza al tribunale di sorveglianza si è preferito un procedimento bifasico a contraddittorio eventuale e differito; un procedimento, dunque, diverso dal modello tipico delineato dagli artt. 666 e 678 e c.p.p. Competente a decidere sullistanza di concessione della liberazione anticipata è il magistrato di sorveglianza che decide con ordinanza in camera di consiglio, “senza la presenza delle parti”. La decisione è adottata decorsi quindici giorni dalla [continua ..]

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