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Novità legislative interne

di Carla Pansini

Il recepimento delle Direttive Europee

(L. 4 agosto 2022, n. 127, «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2021») (GU Serie Generale n. 199 del 26 agosto 2022)

Il 2 agosto scorso la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione Europea - Legge di delegazione europea 2021”.

segue

La genericità del titolo della legge, che indica quale finalità il recepimento di “direttive europee” e l’attuazione di “altri atti normativi dell’Unione Europea” trova conferma nel suo contenuto, una miscellanea di principi e criteri direttivi che abbracciano il tema delle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere, passa per l’adeguamento e la modernizzazione delle norme a tutela dei consumatori e relative al crowdfunding, tocca la “produzione biologica” e “l’etichettatura dei prodotti biologici”, il c.d. whistleblowing, per finire in tema di “prodotti fertilizzanti” e “acque destinate al consumo umano”.

Nel mezzo spiccano alcuni principi che investono più direttamente il settore processuale penale.

La Procura Europea

In particolare, l’art. 9 delega il Governo ad emanare, entro dodici mesi dalla data dell’entrata in vigore della legge, i decreti legislativi per il “compiuto adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio”, già attuato dal d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 9 e finalizzato all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea «EPPO».

Va ricordato che il regolamento 2017/1939 dell’Unione Europea ha istituito la Procura Europea (EPPO) e ne ha disciplinato il funzionamento: essa è competente per individuare, perseguire e portare in giudizio gli autori dei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione previsti dalla direttiva 2017/1371 (c.d. "reati PIF")e stabiliti proprio dal regolamento 2017/1939 (ovvero, esemplificativamente, le condotte fraudolente ai danni del bilancio dell’UE, comprese le operazioni finanziarie quali l’as­sunzione e l’erogazione di prestiti, i reati gravi contro il sistema comune dell’IVA compiuti in due o più stati membri ed il cui danno complessivo sia almeno pari a 10 milioni di Euro, le condotte di appropriazione indebita di funzionari pubblici, di corruzione attiva e passiva e le [continua ..]

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